donnerischioartrite - Ortopedia dello Sport del prof. Luigi Gatta.

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Donne a rischio artrite sotto accusa genetica e stili di vita:
 
Donne, con scarse risorse economiche e una predisposizione genetica alla malattia associata a uno scorretto stile di vita.

Potrebbe essere questo l'identikit del paziente affetto da artrite reumatoide, almeno secondo gli studi presentati all'Elular - European league against rheumatism, il congresso annuale europeo di reumatologia svoltosi recentemente a Barcellona.

"La prevalenza della malattia è femminile, con un rapporto uomo-donna di uno a tre". Commenta Ronald va Vollenhoven del Karolinska Institute di Stoccolma, Svezia. "In più a ulteriore svantaggio della donna si aggiunge una disparità di trattamento tra i pazienti in base al genere. Le donne, per esempio, ricevono il trattamento anti-TNF quando la malattia è a uno stadio più avanzato e quando esse riportano al medico di percepire maggiore dolore rispetto ai malati uomini. Una disparità di trattamento che non viene ammessa dai medici, che non si rendono conto delle differenze tra i due gruppi di pazienti:"

Le differenze di genere nell'artrite reumatoide sono l'argomento anche dello studio presentato da Yael de Man, dell'università di Rotterdam, Olanda, secondo il quale l'attività l'attività della malattia si riduce significativamente durante la gravidanza. "La riduzione della malattia si osserva nel 40 per cento delle pazienti e nel 64 per cento dei casi resta stabile o migliora anche dopo il parto" spiega de Man. " Soltanto il 36 per cento riporta un peggioramento dei sintomi, e il 5 per cento in misura severa.

I  benefici si mantengono costanti dopo dodici settimana dal parto e sono presenti, anche se in misura minore, fino a ventisei settimane dopo il parto. Ciò suggerisce un'interazione  

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