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Nelle donne, soprattutto dopo i 50 anni, un apporto adeguato di ferro con la dieta contribuisce a ridurre il rischio di osteoporosi.

 
Anche la carenza di ferro è associata a maggiore fragilità delle ossa, soprattutto nella donna e soprattutto dopo la menopausa.

Questo studio condotto in Cina, dove l’alimentazione è povera di carne rossa, conferma la necessità di mantenere un adeguato apporto del macronutriente, per sostenere la qualità del tessuto osseo, quindi la sua resistenza, fondamentale per la prevenzione dell’osteoporosi.

 
L’indagine è stata condotta su 1.870 soggetti, 990 uomini e 880 donne, tutti over 40 anni, registrando, oltre alla composizione della dieta seguita da ciascuno, l’assunzione di alcol, la densità minerale ossea, il peso e la circonferenza vita, l’abitudine al fumo, l’attività fisica e un’eventuale storia di ipertensione/diabete. L’eventuale presenza di osteoporosi è stata determinata a livello delle falangi.

 
Considerando tutti i fattori citati, è emerso che il 4,7% degli uomini, ma ben il 34,1% delle donne, non assumeva abbastanza ferro con la dieta (vengono considerate adeguate assunzioni di ferro alimentare di almeno 15 mg/die per gli uomini e di 20 mg/die per le donne).

10-03-2016 Xiong Y, Wei J, Zeng C et al. Nut & Diet 2016; doi: 10.1111/1747-0080.12255
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