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"Integratori si o no ?"


Anche per i medici della Simg, la società italiana di medicina generale, l’eventuale mancanza di vitamine va affrontata al “naturale”, come spiega Luigi Gatta, Responsabile Area Clinica Medicina dello Sport della Simg.

“Per quanto riguarda l’Italia”, premette Gatta, “la dieta tipica della nostra cultura alimentare è sufficiente a coprire il fabbisogno di vitamine.

Ricca com’è di frutta e verdura contiene tutti gli antiossidanti di cui ha bisogno il nostro organismo.

Anche una regolare attività fisica è di grande aiuto contro l’ossidazione”.

Quanto all’abitudine crescente di integrare la dieta, specie in particolari momenti dell’anno, con supplementi multivitaminici, il medico spiega: “È vero che alcune persone hanno mancanze di vitamine e antiossidanti dovute a una cattiva alimentazione”.

“In questi casi, però, il medico possiede gli strumenti per valutare, dall’analisi nutrizionale, se e di quali nutrienti un paziente è carente”.

E sarebbe il caso, secondo Gatta, che fosse proprio il medico a valutare gli “interventi” da eseguire.

Interventi che consistono per lo più nel modificare gli stili di vita e alimentari.

Anche nel caso degli sportivi, il consiglio è di evitare le cure di antiossidanti fai-da-te: “Chi pratica sport non necessita di integrare la propria dieta con vitamine”, spiega ancora Gatta, “semmai è indispensabile potenziare l’apporto di acqua e ripristinare il patrimonio elettrolitico con sali minerali”.

“I multivitaminici, sono del tutto superflui”.
(…)


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