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Lesioni del menisco, chirurgia non sempre efficace

 
CHIRURGIA MININVASIVA
 
(Reuters Health) – Molte persone di mezza età e anziani con una lesione meniscale e dolore al ginocchio non traggono beneficio dalla meniscectomia parziale artroscopica (APM).
È quanto suggerisce una revisione di studi condotta dagli esperti dell’Università di Oxford.
 
I ricercatori hanno analizzato 10 precedenti studi clinici che offrivano ai pazienti in modo casuale meniscectomia parziale artroscopica e altre opzioni non chirurgiche, tra cui esercizio fisico o farmaci.
 
Nel complesso, la meniscectomia parziale artroscopica nonè risultata migliore di queste alternative per migliorare la funzione fisica e ha comportato solo una piccola riduzione del dolore.
 
Tuttavia, quando i ricercatori hanno esaminato un sottogruppo di pazienti senza osteoartrite, l’intervento chirurgico è apparso moderatamente migliore rispetto alla terapia fisica per ridurre il dolore causato dallo strappo.
 
“La chirurgia non funziona per tutti – spiega l’autore principale dello studio, Simon Abram – Nella maggior parte dei casi, i pazienti dovrebbero prima provare la fisioterapia.
Se questa non migliora i sintomi, la chirurgia del ginocchio può essere utile, specialmente nei pazienti senza osteoartrite e con sintomi specifici”.

 
La review
Da un’analisi di cinque studi condotti su un totale di 943 persone è emerso che per tutti i tipi di pazienti (comprese i soggetti con e senza dolore da artrite) la chirurgia è stata leggermente migliore della terapia fisica per ridurre il dolore dopo 6-12 mesi.
 
In tre studi su 402 pazienti senza dolore da artrite, la chirurgia ha avuto un vantaggio da lieve a moderato nel miglioramento del dolore al ginocchio dopo 6-12 mesi rispetto alla terapia fisica.
 
Due studi su 244 pazienti senza dolore da artrite hanno anche riscontrato come l’intervento chirurgico si associ a un miglioramento da moderato a elevato della qualità della vita rispetto al trattamento non chirurgico.

 
I commenti
L’analisi si è concentrata anche sui pazienti di età compresa tra 40 e 50 anni e “potrebbe non riflettere ciò che accadrebbe nei più giovani”, afferma Jonas Bloch Thorlund, ricercatore di medicina sportiva all’Università della Danimarca meridionale di Odense, non coinvolto nello studio.
“L’effetto della chirurgia meniscale per le popolazioni più giovani dai 18 ai 40 anni non è mai stato paragonato a trattamenti non chirurgici”.
 
“I pazienti che traggono beneficio dalla chirurgia meniscale, tendono ad avere un’artrite minima e/o una lesione meniscale spostata, come un ‘chiodo da appendere’ che causa loro sintomi meccanici discreti (sensazioni di cattura o di blocco nell’articolazione del ginocchio) in azioni provocate da attività quotidiane, e anche durante l’esame fisico del medico.
 
Il paziente può non beneficiare dell’artroscopia quando il dolore al ginocchio è più coerente con le fonti di dolore alla rotula e/o altre fonti di dolore artritico. In questi casi, il medico deve considerare un approccio non chirurgico, come la terapia fisica, un’iniezione di ginocchio e / o un programma anti-infiammatorio”, conclude Thorlund.

 
Fonte: Br J Sports Med 2019
Lisa Rapaport
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

NDR: concordo con gli autori, ma suggerisco di valutare anche il trattamento "rigenerativo" intrarticolare, con tecniche  appropriate.
LG
 

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