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Lo studio rende al massimo se si fa attività fisica
da "e dott, dell' 8 settembre 2011"

L'esercizio fisico riduce gli effetti negativi di ansia e stress, grazie a processi neurochimici che aumentano la secrezione di determinati ormoni, inibendone altri: con il movimento, infatti, il cortisolo diminuisce, mentre il livello  delle endorfine aumenta.

Il discorso è valido e molto utile anche per i ragazzi, per aiutarli a combattere lo stress scolastico. Uno studio texano, pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics, dimostra che basta che gli studenti vadano a scuola  a piedi per una settimana, per poi rinunciare spontaneamente a bus e auto e prolungare il tempo dedicato allo sport.

L'attività motoria non è solo un deterrente per ansia e stress, nei ragazzi in fase di sviluppo  è la soluzione più semplice ed efficace per arginare l'obesità e per migliorare le performance intellettuali, come dimostrato da due studi in particolare.

Il primo è quello dei ricercatori statunitensi della Medical University of South Carolina  Children's Hospital, in cui si è riscontrato che ad un incremento dell'attività fisica durante le ore scolastiche seguiva un evidente miglioramento dei voti in tutte le materie.

Il secondo studio, più recente, è dell'Università dell'Illinois: grazie alla risonanza magnetica, si è visto, analizzando bambini di 9-10 anni, che la zona cerebrale dell'ippocampo, fondamentale nei processi di memorizzazione,  era più estesa in quelli sportivi rispetto ai sedentari.

«Se durante l'infanzia il corpo è più attivo anche il cervello e tutte le sue funzioni ne ricavano benefici - precisa Franco Carnelli, primario della Unità operativa di ortopedia  e traumatologia dell'IRCCS Multimedica di Sesto San Giovanni, per anni medico dell'Olimpia Basket Milano - Le connessioni sinaptiche del cervello non solo vengono potenziate, ma se ne creano di nuove.

I bambini sportivi ottengono abitualmente risultati  migliori nei test di memoria, dimostrano una maggiore capacità di concentrazione e presentano una maggiore coordinazione visuale e spaziale.

Inoltre, grazie alle maggiori occasioni di scambi sociali e alla possibilità di vivere in ambienti che presentano  stimoli diversi sono più recettivi e socievoli. E anche più sereni e felici, come ha dimostrato uno studio di Rebecca White, della West Virginia University, in cui è stata soprattutto evidenziata l'importanza del gioco di squadra per migliorare  la qualità della vita».

Tutti gli sport offrono benefici fisici e psichici, ma se si vuole puntare a un maggiore sviluppo cognitivo è meglio preferire quelli non troppo faticosi, simmetrici, che impiegano l'uso di gambe e braccia contemporaneamente, complessi,  in cui i movimenti non siano automatizzati e ripetitivi, di squadra.

In una parola tutti gli sport con la palla. Ma si può puntare anche sulle attività che prevedono il confronto diretto fra due contendenti, come judo, karate e scherma, sport caratterizzati  da gesti tecnici e dinamiche differenti, ma in grado di stimolare anch'essi specifiche aree cognitive.

Le attività, viceversa, che prevedono prove "in solitaria", quali la maratona, il nuoto, pur essendo molto educative in quanto esaltano qualità  come la concentrazione e la resistenza alla fatica, dal punto di vista cognitivo sono poco utili».

Quanto tempo è necessario dedicare all'attività fisica? «Tre sedute settimanali, - conclude Carnelli - ognuna di circa un'ora, preferibilmente  di attività aerobica, sono più che sufficienti per far bene alla mente dei ragazzi oltre che al corpo».


(n.d..r. by L.G.: l'attività motoria risulta essre sempre piu (ri)coinvolta nei processi di acrescimento ottimali; è necessario  che gli amministratori e non solo il fai da te familiare, contribuisca ad organizzare ed aggiornare i sistemi educatici scolastici italiani.


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