vitaminaD - Ortopedia dello Sport del prof. Luigi Gatta.

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Vitamina D, un possibile aiuto contro le malattie coronariche.
 
Nonostante i significativi progressi nelle strategie di prevenzione e trattamento primario, le malattie coronariche (MC) rappresentano tutt'oggi la principale causa di morte nei paesi sviluppati.  
Attualmente è noto come alcuni fattori quali l'età, la sedentarietà, l'abitudine tabagica e una dieta scorretta possano svolgere un ruolo importante nell'insorgenza degli eventi cardiovascolari. 
La vitamina D è da sempre associata alla salute delle ossa, ma negli ultimi anni è divenuto sempre più evidente che uno stato adeguato di questo micronutriente è importante per la funzione ottimale di molti organi e tessuti, compreso il sistema cardiovascolare. 
Una carenza di vitamina D, data da valori sierici inferiori a 20 ng/ml, può essere causata da diversi elementi come un'inadeguata esposizione al sole, un uso eccessivo di creme solari, l'inquinamento, il fumo di sigaretta, l'obesità, le patologie epatiche e renali, l'età, tra i più comuni. 
Numerosi studi longitudinali hanno dimostrato che bassi livelli sierici di vitamina D sono associati a un incremento della morbilità e mortalità per MC, a causa di un aumento dell'infiammazione e dei livelli di calcio presente nelle arterie coronariche, di un'alterata funzionalità endoteliale e di una maggiore rigidità vascolare. 
Tuttavia, finora, pochi studi controllati e randomizzati hanno indagato i potenziali benefici della supplementazione di vitamina D nella prevenzione delle MC. 
La maggior parte di tali studi inoltre ha testato dosi troppo basse, prendendo in considerazione coorti a basso rischio e di piccole dimensioni; per di più non esistono ancora studi che hanno esaminato il beneficio della supplementazione di vitamina D in pazienti anziani con sindromi coronariche acute.
Ulteriori indagini sono quindi necessari per comprendere se la supplementazione di vitamina D sia utile nella prevenzione e nel trattamento delle malattie coronariche, soprattutto nei pazienti anziani a più alto rischio per la sindrome coronarica acuta.

KunadianV. et al. Vitamin D deficiency and coronary artery disease:A review of the evidence. Am Heart J. 2014; 167(3):283-91.
Holick MF et al. Evaluation, treatment, and prevention of vitamin d deficiency: an endocrine society clinicalpractice guideline. J Clin Endocrinol Metab.2011; 96:1911-30.

Maurizio Battino
Francesca Giampieri
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